Banca IFIS S.p.A. : risultati record nel primo semestre


Risultati record nel primo semestre
Situazione economico-finanziaria e patrimoniale rafforzata

Sommario  

 
Il primo semestre
1 gennaio 2012 - 30 giugno 2012
  • Margine di intermediazione in aumento del 110,3%
  • Risultato netto della gestione finanziaria incremento del 133,6%
Il secondo trimestre
1 aprile 2012 - 30 giugno 2012
  • Incidenza dei costi sul margine di intermediazione (cost/income ratio) in forte contrazione dal 39,2% al 32,3%
  • Utile Netto in aumento del 188,6%
  • Continua la crescita della raccolta retail (+56,9% )
  • Patrimonio Netto pari a 257,7 mio di euro
  • Solvency: 11,9% (10,8% a dicembre 2011)
  • Core Tier 1: 12,1% (11,2% a dicembre 2011)
       
  • Margine di intermediazione in aumento del 104,8%
  • Risultato netto della gestione finanziaria incremento 121,8%
  • Utile netto +140,4%
L'andamento della gestione
Mestre, 9 agosto 2012 - Il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS riunitosi oggi sotto la presidenza di Sebastien von Furstenberg ha approvato la relazione finanziaria semestrale.

"Bassa crescita, peggioramento dei conti pubblici e difficoltà strutturali dei sistemi bancari continuano ad alimentare una spirale negativa sul ruolo delle banche nel nostro paese e in Europa. Il Gruppo Banca IFIS è attivamente impegnato nella costruzione del proprio futuro e a sostenere l'economia reale." commenta l'Amministratore Delegato, Giovanni Bossi, che prosegue, "Nel semestre abbiamo preso decisioni responsabili che stanno dando buoni frutti. Siamo consapevoli delle difficoltà del sistema Italia e dell'Europa, ma siamo anche attenti alle opportunità, certi che il futuro dell'uomo sia nelle idee più che nel denaro, nelle azioni concrete più che nella dimensione delle organizzazioni. La redditività realizzata nel semestre, grazie alle azioni attivate, che continueranno a dare risultati anche nei prossimi mesi, ci permette di pianificare una solida crescita degli impieghi a sostegno delle imprese del Paese".

Gli elementi che hanno caratterizzato il semestre sono:

  • Sul fronte degli impieghi la crescita del 12% nel numero dei clienti finanziati dimostra che, nonostante l'instabilità dei mercati, la Banca non fa mancare finanza alle imprese meritevoli, tra cui anche quelle che vantano crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione. Il supporto alle imprese virtuose e la selezione rispetto a quelle senza prospettive è l'essenza del lavoro quotidiano che il Gruppo sviluppa incessantemente. Inoltre, con la consapevolezza che la realtà del nostro Paese è fortemente caratterizzata da molte aziende di piccole e medie dimensioni, e che l'accesso al credito è per loro sempre più complesso,  l'operatività della Banca si è ulteriormente focalizzata su questo segmento.
  • Nel settore dei crediti di difficile esigibilità il semestre segna un anno dall'ingresso del Gruppo in questo nuovo comparto per effetto dell'acquisizione di Toscana Finanza, incorporata dal termine del 2011. Dopo un inizio 2012 importante per  gli acquisti di rilevanti portafogli italiani da due grandi gruppi bancari internazionali, ed un terzo accordo concluso a fine giugno, il focus dell'attività si è concentrato sul rafforzamento ed efficentamento di processi, risorse e strumenti nella gestione delle posizioni di credito. I primi effetti di questo ingente lavoro si concretizzeranno nei prossimi trimestri con un prevedibile apporto di ulteriore redditività.
  • Nel settore dell'acquisto di crediti fiscali dalle procedure concorsuali il Gruppo ha rafforzato la propria leadership attraverso Fast Finance, incorporata nel primo semestre, che, all'interno di un contesto di abbondante offerta e prezzi di acquisto in contrazione, ha saputo adottare un strategia di business rivolta a massimizzare i vantaggi derivanti dall'appartenenza al Gruppo.
  • rendimax, il conto deposito di Banca IFIS, continua a dare grandi soddisfazioni sia per l'aumento del numero clienti, sia per la forte accelerazione sul lato della raccolta.  L'ammontare totale, incrementato di un miliardo circa in soli sei mesi, garantisce al  Gruppo un fortissimo vantaggio per poter soddisfare le richieste del mercato e poter disporre delle riserve di liquidità anche nel caso di improvvisi ulteriori peggioramenti del contesto.
  • Il portafoglio titoli governativi italiani continua ad avere, a fine semestre, una dimensione significativa, per lo più a scadenza molto breve e tasso fisso ovvero a scadenza a breve/medio termine e tasso variabile. L'investimento in titoli permette alla Banca di realizzare profitti idonei a incrementare il Patrimonio senza ricorrere ad alcun aumento di capitale, ma soprattutto senza sottrarre risorse finanziarie al credito alle imprese. Il duplice obiettivo del portafoglio si declina oggi quale garanzia della raccolta rendimax non vincolata, nonché quale opportunità per l'impiego della liquidità aggiuntiva.
Nel semestre, il margine di intermediazione è aumentato a 107,3 milioni di euro da 51,0 milioni. Questa forte crescita è stata realizzata grazie all'apporto positivo di tutti i settori del Gruppo. La maggiore contribuzione del settore crediti commerciali, +31,6%, pari a 47,8 milioni di euro deriva da un leggero aumento del turnover (2.485,4 +0,6%), da un'ulteriore focalizzazione su imprese di minori dimensioni e dal contesto dinamico e maggiormente ricettivo delle condizioni economiche applicate dalla Banca. Positivi anche i risultati del nuovo settore relativo ai crediti di difficile esigibilità, che contribuisce per 10,1 milioni di euro nel semestre, e del settore dei crediti fiscali da procedure concorsuali, che apporta nel periodo  1,1 milioni di euro. Ha influito positivamente anche il sempre maggiore contributo della marginalità (che tiene conto del costo di rifinanziamento e del costo figurativo del rischio di liquidità) derivante dal portafoglio titoli, pari a  36,3 milioni di euro (rispetto a 2,1 milioni nel  primo semestre 2011) generato dagli aumentati volumi dello stesso.

Il margine di intermediazione del Gruppo consolidato aumenta del 110,3%.

Nel secondo trimestre il margine di intermediazione si attesta a 54,9 milioni di euro, da 26,8 milioni di euro nel periodo di confronto dell'anno precedente. I crediti commerciali hanno contribuito per 25,5 milioni di euro (+34,3% verso i 19,0), i crediti di difficile esigibilità per 4,6 milioni di euro, e i crediti fiscali per 0,7 milioni di euro, e inoltre l'apporto del portafoglio titoli è stato di 20,2 milioni di euro verso 1,5 milioni.  

Nel semestre le rettifiche di valore nette sono pari a 14,9 milioni di euro, in incremento del 29,7% rispetto al semestre di confronto (11,4 milioni di euro) e riflettono il perdurare dell'instabile contesto economico generale. Sono incluse nel valore le rettifiche per deterioramento crediti per 12,2 milioni di euro, per lo più frammentate, e per 2,7 milioni relative ad un'attività finanziaria disponibile per la vendita, relativa ad una partecipazione di minoranza in un'impresa non finanziaria, acquisita da Banca IFIS nel 2009.

Nel secondo trimestre le rettifiche di valore si attestano a 9,0 milioni di euro (di cui 6,4 milioni di euro su crediti) rispetto ai 6,1 del secondo trimestre del 2011.

Il risultato netto della gestione finanziaria è cresciuto del 133,6% attestandosi a 92,5 milioni di euro (39,6 milioni euro nel primo semestre 2011).

In particolare il settore crediti commerciali incrementa passando da 24,8 milioni di euro a 35,7 (+43,7%); il settore crediti di difficile esigibilità contribuisce con un risultato di 10,0 milioni di euro, il settore crediti fiscali apporta 1,1 milioni di euro ed il settore governance e servizi 45,7 milioni di euro.

Nel secondo trimestre il risultato netto della gestione finanziaria si attesta a 45,8 milioni di euro (+121,8% rispetto ai 20,7 milioni del secondo trimestre 2011).

L'ampliamento del perimetro del Gruppo con l'acquisizione ed il consolidamento dell'ex Gruppo Toscana Finanza ha un evidente impatto anche sui costi operativi che si attestano a 34,7 milioni di euro (20,0 milioni di euro nel semestre di confronto). Sono inclusi in questo importo anche costi di indennizzo a seguito della riorganizzazione avvenuta dopo le fusioni societarie.

Nel costo del personale è inclusa la quota parte del compenso variabile di competenza del CEO per il primo semestre. Va rilevata la decisione dello stesso Amministratore Delegato di autolimitare la parte variabile della propria remunerazione riferita all'esercizio in corso ed in particolare di non voler superare il limite del 5% di eventuale incremento rispetto a quanto maturato nell'esercizio 2011.

Il cost/income ratio migliora in modo marcato semestre su semestre passando dal 39,2% al 32,3%.

Variazione molto positiva anche per l'utile prima delle imposte che raggiunge i 57,8 milioni di euro (+195,2%) rispetto a 19,6 milioni del semestre di riferimento.

L'utile netto nei primi sei mesi dell'anno sale a 37,7 milioni di euro (+188,6% verso 13,0 milioni nel primo semestre 2011), risultato che rafforza la Banca, permettendo di affrontare con  determinazione e serenità la seconda parte dell'anno.

Nel trimestre l'utile netto si attesta a 17,9 milioni di euro, da 7,5 milioni di euro nel secondo trimestre 2011 (+140,4%) .

Di seguito la dinamica delle principali voci dello Stato Patrimoniale.

L'attivo della Banca è rappresentato fondamentalmente da crediti verso la clientela e da titoli in portafoglio.

Il totale dei crediti verso la clientela ha raggiunto a fine semestre il livello di 2.186,4 milioni di euro, con un incremento del 26,9%, o 463,9 milioni, rispetto ai 1.722,5 milioni alla fine del 2011. L'incremento è stato registrato per 262,4 milioni di euro sui crediti commerciali (+17%), per 5,1 milioni di euro sui crediti non performing (+5,9%) e per 3,5 milioni di euro sui crediti fiscali (+4,7%). Inoltre un notevole impatto è anche dovuto all'aumento della marginazione legata alle operazioni di pronti contro termine sulla piattaforma MTS (+192,9 milioni di euro).

La distribuzione delle esposizioni creditizie verso la clientela mostra una quota del 33,3% verso la Pubblica Amministrazione (contro 27,8% al 31 dicembre 2011), e del 66,7% verso il settore privato (contro 72,2% al 31 dicembre 2011).

Il totale delle attività deteriorate nette ammonta complessivamente a 380,0 milioni di euro contro 277,7 milioni di euro a fine 2011 (+36,8%). Due le ragioni di questo aumento: la prima è relativa all'applicazione della normativa che prevede a partire dall'1 gennaio 2012 il limite di 90 giorni nella definizione delle esposizioni scadute (invece che 180 giorni); in particolare questo nuovo limite aumenta lo scaduto sostanzialmente per le posizioni verso la Pubblica Amministrazione e le posizioni in pro-solvendo. Al netto delle modifiche normative recepite a partire dall'inizio dell'esercizio, migliora la qualità del credito del Gruppo rispetto a fine anno. La seconda ragione dell'incremento è rappresentata dall'attività della divisione Toscana Finanza per sua natura finalizzata al recupero di crediti deteriorati classificati prevalentemente fra gli incagli.

Il totale delle sofferenze nette a fine semestre rimane pressoché invariato, 74,9 milioni di euro (74,0 a fine 2011) di cui 66,7 milioni di euro relativi al  settore crediti commerciali (66,2 a dicembre 2011) e 8,2 milioni di euro relativi al settore NPL (7,8 a fine 2011).

A fine giugno 2012 gli incagli netti ammontano a 167,9 milioni di euro, rispetto ai 158,1 milioni a fine esercizio 2011, di cui 84,2 milioni di euro relativi ai crediti commerciali e 83,7 relativi a NPL. La classificazione dei crediti NPL tra gli incagli è effettuata nei casi in cui la Banca abbia accertato lo stato di insolvenza del debitore. Al netto del contributo di tale settore l'incremento è stato pari al 6,4%.

Le esposizioni scadute ammontano a 133,8 milioni di euro contro 41,7 milioni di euro a fine esercizio 2011 (220,9%). Tale incremento è dovuto a quanto già esposto a commento del totale delle attività deteriorate. In dettaglio, fra le esposizioni scadute, 62,1 milioni di euro fanno riferimento a crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione acquistati a titolo definitivo nell'ambito dell'attività di factoring; su queste posizioni, in considerazione della qualità del credito e delle controparti debitrici, si ritiene non ricorrano i presupposti per l'effettuazione di rettifiche di valore.

Il rapporto tra il totale attività deteriorate nette e impieghi passa dal 16,1% (20,5% a criteri omogenei secondo la nuova normativa) al 17,4%.

I crediti verso banche a fine semestre sono pari a 342,3 milioni di euro, rispetto ai 315,9 milioni al 31 dicembre 2011 (+8,4%).

Sono stati classificati in questa voce alcuni titoli non quotati in un mercato attivo e aventi per lo più caratteristiche di stanziabilità presso l'Eurosistema, per un ammontare di 58,4 milioni di euro (-47,3% rispetto al 31 dicembre 2011). Inoltre la voce include per 283,9 milioni di euro impieghi di tesoreria presso altri istituti di credito (+38,4% rispetto al 31 dicembre 2011) connessi essenzialmente al mantenimento di disponibilità eccedenti sulle scadenze di fine periodo.

Il portafoglio titoli obbligazionari di proprietà continua ad avere una rilevanza importante in termini sia dimensionali, sia di composizione.

A fronte del successo della raccolta retail, delle condizioni di alta volatilità del mercato, della capacità e determinazione della Banca di voler rafforzare gli indici di solidità patrimoniale per creare ulteriori opportunità di impiego nell'economia reale, è stata colta l'opportunità di aumentare l'impiego in titoli a basso rischio con elevata redditività.

Lo stock dei titoli di debito a fine semestre si attesta a 4.364,8 milioni di euro (+145,0%) rispetto al 31 dicembre 2011. Gli acquisti si sono concentrati su titoli di debito pubblico italiano, a tasso fisso se di brevissima durata o a tasso variabile se con scadenza a breve/medio termine. 

Tali titoli sono stati classificati a seconda della scadenza o delle caratteristiche intrinseche del titolo fra le attività finanziarie disponibili per la vendita (1.347,8 milioni di euro), fra le attività finanziarie detenute fino a scadenza (2.958,6 milioni euro) o tra i crediti verso banche (58,4 milioni euro).

La dinamica della raccolta, al netto del conto deposito rendimax, va analizzata in modo integrato in funzione dell'andamento del mercato ed è costituita da raccolta wholesale mediante pronti contro termine (classificati tra i debiti verso la clientela in quanto effettuati su piattaforma MTS e quindi in assenza di una controparte bancaria diretta), da operazioni di rifinanziamento sull'Eurosistema, nonché da operazioni di breve termine messe in atto dalla tesoreria verso altri istituti bancari.

Il totale della raccolta, che al 30 giugno 2012 risulta pari a 6.654,5 milioni di euro con un incremento del 81,9% rispetto al 31 dicembre 2011, è rappresentata per il 91,2% da Debiti verso la clientela e per l'8,8% da Debiti verso banche.

Il considerevole aumento dell'ammontare dei Debiti verso la clientela, +266,4% rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2011 (1.657,2 milioni di euro), risulta dalla variazione di due elementi: il successo della raccolta retail tramite il deposito on line, rendimax, ed il maggior utilizzo di pronti contro termine con sottostante titoli di Stato e controparte Cassa di Compensazione e Garanzia.

Rendimax continua a crescere e a garantire al Gruppo liquidità abbondante; basti pensare che a giugno dell'anno scorso l'ammontare raccolto era pari a 1.408,1 milioni di euro, a dicembre, dopo l'introduzione della formula Like raggiungeva i 1.555,9 milioni di euro e a giugno di quest'anno tocca i 2.441,4 milioni di euro.

I pronti contro termine con sottostante titoli di Stato e controparte Cassa di Compensazione e Garanzia a fine semestre si attestano a 3.570,7 milioni di euro (contro 49,1 milioni di euro a fine 2011); l'utilizzo preponderante della piattaforma MTS in luogo delle aste sull'Eurosistema rispetto all'esercizio precedente è giustificato dalla maggior convenienza di tale strumento di rifinanziamento.

I Debiti verso banche, che ammontano a 582,8 milioni di euro (-70,9% rispetto a dicembre 2011), sono composti principalmente da raccolta derivante da operazioni di rifinanziamento su Eurosistema per 501,7 milioni di euro, in netta diminuzione rispetto ai 1.861,7 milioni di euro a fine 2011. Tali operazioni sono effettuate utilizzando sia parte dei titoli di debito in portafoglio, sia i titoli ottenuti dall'operazione di autocartolarizzazione di crediti commerciali. La rimanente parte dei debiti verso banche è rappresentata da depositi interbancari per 81,1 milioni di euro (-42,1% rispetto a fine 2011).

Il Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo si attesta al 30 giugno 2012 a 257,7 milioni di euro contro i 196,3 milioni euro al 31 dicembre 2011 con una Solvency pari a 11,9% e un Core Tier 1 di 12,1%. L'aumento del patrimonio netto, fra l'altro, è dovuto alla variazione della valutazione a fair value dei titoli di stato in portafoglio.
Evoluzione prevedibile della gestione
Le attese per i restanti mesi dell'esercizio 2012 sono buone nonostante la congiuntura economica avversa.

La Banca è infatti nella condizione di adeguare con reattività le condizioni economiche che regolano i rapporti con i clienti, sia dal lato della raccolta, sia dal lato degli impieghi. Le posizioni di credito sono tutte a scadenza molto breve e, per buona parte, presentano condizioni economiche indicizzate e comunque rivedibili in aumento o in riduzione con i preavvisi di legge. Questa flessibilità garantisce alla Banca la possibilità di continuare ad ottenere buoni margini, giuste remunerazioni per il rischio e di soddisfare le esigenze dei mercati in cui opera.

L'operatività a favore delle imprese potrebbe essere positivamente condizionata sia dalle opportunità di acquisire nuova clientela e nuovi impieghi, sia dal perdurare della scarsa disponibilità di credito sul mercato in considerazione della attenzione particolare delle banche generaliste a supportare le aziende con strumenti creditizi tradizionali.

Nel dettaglio, per quanto concerne i settori di tradizionale e nuova presenza della Banca, ci si attende comunque un buon andamento della marginalità nel comparto del supporto al credito delle imprese, perdurando qualche elemento di rischio rappresentato dall'impatto della congiuntura economica sulla qualità creditizia; un ulteriore sviluppo dell'operatività e della marginalità nel comparto dei crediti non performing con miglioramento ulteriore delle procedure di gestione; una progressiva ripresa nella redditività per quanto attiene l'operatività della ex partecipata Fast Finance (unico settore in cui gli impieghi realizzati negli anni precedenti a media scadenza a tasso fisso condizionano i rendimenti attuali); un ulteriore sviluppo della raccolta tramite rendimax, che continuerà a generare flussi finanziari eccedenti rispetto agli impieghi core della Banca; infine, ancora eventuali interventi sul portafoglio titoli di stato al fine di cogliere le ulteriori opportunità di rafforzamento della Banca.

È dunque ragionevole prevedere per il Gruppo un andamento positivo della redditività, ed un ulteriore contestuale incremento della Solvency.

La posizione di liquidità presumibilmente si confermerà buona, con un rapporto tra raccolta retail e impieghi diversi da quelli in titoli largamente superiore al 100%.
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Carlo Sirombo, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili della società.
   

Banca IFIS S.p.A.
Responsabile Comunicazione
Mara Di Giorgio
Cell: +39 335 7737417
mara.digiorgio@bancaifis.it
www.bancaifis.it
Responsabile Ufficio Stampa e Relazioni Esterne
Valeria Costa
Cell: +39 366 5627949
valeria.costa@bancaifis.it

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO

VOCI DELL'ATTIVO (in migliaia di euro) PERIODO VARIAZIONE
30.06.2012 31.12.2011 ASSOLUTA %
10 Cassa e disponibilità liquide 35 67 (32) (47,8)%
20 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 117 188 (71) (37,8)%
40 Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.360.854 1.685.163 (324.309) (19,2)%
50 Attività finanziarie detenute sino alla scadenza 2.958.581 - 2.958.581 n.a.
60 Crediti verso banche 342.314 315.897 26.417 8,4%
70 Crediti verso clientela 2.186.397 1.722.481 463.916 26,9%
120 Attività materiali 39.284 39.224 60 0,2%
130 Attività immateriali 5.790 6.096 (306) (5,0)%
di cui:
 - avviamento 823 792 31 3,9%
140 Attività fiscali: 18.677 33.448 (14.771) (44,2)%
 a) correnti 994 1.024 (30) (2,9)%
 b) anticipate 17.683 32.424 (14.741) (45,5)%
160 Altre attività 84.775 111.607 (26.832) (24,0)%
Totale dell'attivo 6.996.824 3.914.171 3.082.653 78,8%

VOCI DEL PASSIVO (in migliaia di euro) PERIODO VARIAZIONE
30.06.2012 31.12.2011 ASSOLUTA %
10 Debiti verso banche 582.778 2.001.734 (1.418.956) (70,9)%
20 Debiti verso clientela 6.071.698 1.657.224 4.414.474 266,4%
40 Passività finanziarie di negoziazione 415 600 (185) (30,8)%
60 Derivati di copertura 16 34 (18) (52,9)%
80 Passività fiscali: 14.282 10.842 3.440 31,7%
 a) correnti 2.799 1.275 1.524 119,5%
 b) differite 11.483 9.567 1.916 20,0%
100 Altre passività 68.394 45.599 22.795 50,0%
110 Trattamento di fine rapporto del personale 1.508 1.449 59 4,1%
120 Fondi per rischi e oneri: - 407 (407) n.a.
a) quiescenza e obblighi simili - 407 (407) (100,0)%
140 Riserve da valutazione (9.793) (43.737) 33.944 (77,6)%
170 Riserve 104.371 91.270 13.101 14,4%
180 Sovrapprezzi di emissione 73.009 72.371 638 0,9%
190 Capitale 53.811 53.811 - 0,0%
200 Azioni proprie (-) (1.322) (3.968) 2.646 (66,7)%
220 Utile (perdita) d'esercizio 37.657 26.535 11.122 41,9%
Totale del passivo e del patrimonio netto 6.996.824 3.914.171 3.082.653 78,8%

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

VOCI (in migliaia di euro) 1° SEMESTRE VARIAZIONE  06/2012 - 06/2011
2012 2011 ASSOLUTA %
10 Interessi attivi e proventi assimilati 116.663 37.586 79.077 210,4%
20 Interessi passivi e oneri assimilati (49.815) (25.500) (24.315) 95,4%
30 Margine di interesse 66.848 12.086 54.762 453,1%
40 Commissioni attive 43.125 40.292 2.833 7,0%
50 Commissioni passive (2.545) (1.888) (657) 34,8%
60 Commissioni nette 40.580 38.404 2.176 5,7%
70 Dividendi e proventi simili - 82 (82) (100,0)%
80 Risultato netto dell'attività di negoziazione (100) (32) (68) 212,5%
100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: - 504 (504) (100,0)%
b) attività finanziarie disponibili per la vendita 504 (504) (100,0)%
120 Margine di intermediazione 107.328 51.044 56.284 110,3%
130 Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (14.861) (11.459) (3.402) 29,7%
a) crediti (12.216) (11.459) (757) 6,6%
b) attività finanziarie disponibili per la vendita (2.645) - (2.645) n.a.
140 Risultato netto della gestione finanziaria 92.467 39.585 52.882 133,6%
180 Spese amministrative: (34.970) (21.330) (13.640) 63,9%
a) Spese per il personale (20.551) (12.660) (7.891) 62,3%
b) Altre spese amministrative (14.419) (8.670) (5.749) 66,3%
200 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (641) (610) (31) 5,1%
210 Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (961) (701) (260) 37,1%
220 Altri oneri/proventi di gestione 1.910 2.635 (725) (27,5)%
230 Costi operativi (34.662) (20.006) (14.656) 73,3%
280 Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 57.805 19.579 38.226 195,2%
290 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (20.148) (6.529) (13.619) 208,6%
320 Utile (Perdita) d'esercizio 37.657 13.050 24.607 188,6%

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO - EVOLUZIONE TRIMESTRALE

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO
 (in migliaia di euro)
ESERCIZIO 2012 ESERCIZIO 2011
30.06 31.03 31.12 30.09 30.06 31.03
Margine di interesse 33.670 33.178 17.462 12.697 6.309 5.777
Commissioni nette 21.264 19.316 20.210 20.174 20.051 18.353
Dividendi e proventi simili - - 79 - 82 -
Risultato netto dell'attività di negoziazione (37) (63) (124) (89) (139) 107
Utili da cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita - - - - 504 -
    Margine di intermediazione 54.897 52.431 37.627 32.782 26.807 24.237
Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (9.046) (5.815) (13.200) (7.484) (6.139) (5.320)
    crediti (6.401) - - - - -
    Attività finanziarie disponibili per la vendita (2.645) - - - - -
    Risultato netto della gestione finanziaria 45.851 46.616 24.427 25.298 20.668 18.917
Spese per il personale (11.503) (9.048)1 (7.740) (6.835) (6.473) (6.187)
Altre spese amministrative (8.091) (6.328) (7.294) (5.563) (4.829) (3.841)
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - - 86 (103) - -
Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (832) (770) (847) (790) (679) (632)
Altri oneri/proventi di gestione 1.281 6291 849 768 2.086 549
Costi operativi (19.145)  (15.517) (14.946) (12.523) (9.895) (10.111)
    Utile della operatività corrente al lordo delle imposte 26.706 31.099 9.481 12.775 10.773 8.806
Imposte sul reddito di periodo (8.759) (11.389) (4.201) (4.570) (3.309) (3.220)
    Utile netto 17.947 19.710 5.280 8.205 7.464 5.586
Utile netto di pertinenza di terzi - - 259 (259)  -  -
    Utile netto di pertinenza della Capogruppo 17.947 19.710 5.539 7.946 7.464 5.586

1 Dati riclassificati rispetto a quelli originariamente pubblicati

VOCI (in migliaia di euro) 2° TRIMESTRE VARIAZIONE
2012 2011 ASSOLUTA %
Margine di interesse 33.670 6.309 27.361 433,7%
Commissioni nette 21.264 20.051 1.213 6,0%
Dividendi e proventi simili - 82 (82) (100,0)%
Risultato netto dell'attività di negoziazione (37) (139) 102 (73,4)%
Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: - 504 (504) (100,0)%
Margine di intermediazione 54.897 26.807 28.090 104,8%
Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: (9.046) (6.139) (2.907) 47,4%
   crediti (6.401) (6.139) (262) 4,3%
   attività finanziarie disponibili per la vendita (2.645) - (2.645) n.a.
Risultato netto della gestione finanziaria 45.851 20.668 25.183 121,8%
  Spese per il personale (11.503) (6.473) (5.030) 77,7%
  Altre spese amministrative (8.091) (4.829) (3.262) 67,6%
Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e immateriali (832) (679) (153) 22,5%
Altri oneri/proventi di gestione 1.281 2.086 (805) (38,6)%
Costi operativi (19.145) (9.895) (9.250) 93,5%
Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte 26.706 10.773 15.933 147,9%
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (8.759) (3.309) (5.450) 164,7%
Utile (Perdita) d'esercizio 17.947 7.464 10.483 140,4%

Attachments

Banca IFIS -risultati record semestrale
GlobeNewswire