Risultati record nel primo semestre
Situazione economico-finanziaria e patrimoniale rafforzata
| Sommario | | |
| Il primo semestre 1 gennaio 2012 - 30 giugno 2012 |
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| Il secondo trimestre 1 aprile 2012 - 30 giugno 2012 |
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| L'andamento della gestione | ||
| Mestre, 9 agosto 2012 - Il Consiglio di Amministrazione di Banca IFIS riunitosi oggi sotto la presidenza di Sebastien von Furstenberg ha approvato la relazione finanziaria semestrale. "Bassa crescita, peggioramento dei conti pubblici e difficoltà strutturali dei sistemi bancari continuano ad alimentare una spirale negativa sul ruolo delle banche nel nostro paese e in Europa. Il Gruppo Banca IFIS è attivamente impegnato nella costruzione del proprio futuro e a sostenere l'economia reale." commenta l'Amministratore Delegato, Giovanni Bossi, che prosegue, "Nel semestre abbiamo preso decisioni responsabili che stanno dando buoni frutti. Siamo consapevoli delle difficoltà del sistema Italia e dell'Europa, ma siamo anche attenti alle opportunità, certi che il futuro dell'uomo sia nelle idee più che nel denaro, nelle azioni concrete più che nella dimensione delle organizzazioni. La redditività realizzata nel semestre, grazie alle azioni attivate, che continueranno a dare risultati anche nei prossimi mesi, ci permette di pianificare una solida crescita degli impieghi a sostegno delle imprese del Paese". Gli elementi che hanno caratterizzato il semestre sono:
Il margine di intermediazione del Gruppo consolidato aumenta del 110,3%. Nel secondo trimestre il margine di intermediazione si attesta a 54,9 milioni di euro, da 26,8 milioni di euro nel periodo di confronto dell'anno precedente. I crediti commerciali hanno contribuito per 25,5 milioni di euro (+34,3% verso i 19,0), i crediti di difficile esigibilità per 4,6 milioni di euro, e i crediti fiscali per 0,7 milioni di euro, e inoltre l'apporto del portafoglio titoli è stato di 20,2 milioni di euro verso 1,5 milioni. Nel semestre le rettifiche di valore nette sono pari a 14,9 milioni di euro, in incremento del 29,7% rispetto al semestre di confronto (11,4 milioni di euro) e riflettono il perdurare dell'instabile contesto economico generale. Sono incluse nel valore le rettifiche per deterioramento crediti per 12,2 milioni di euro, per lo più frammentate, e per 2,7 milioni relative ad un'attività finanziaria disponibile per la vendita, relativa ad una partecipazione di minoranza in un'impresa non finanziaria, acquisita da Banca IFIS nel 2009. Nel secondo trimestre le rettifiche di valore si attestano a 9,0 milioni di euro (di cui 6,4 milioni di euro su crediti) rispetto ai 6,1 del secondo trimestre del 2011. Il risultato netto della gestione finanziaria è cresciuto del 133,6% attestandosi a 92,5 milioni di euro (39,6 milioni euro nel primo semestre 2011). In particolare il settore crediti commerciali incrementa passando da 24,8 milioni di euro a 35,7 (+43,7%); il settore crediti di difficile esigibilità contribuisce con un risultato di 10,0 milioni di euro, il settore crediti fiscali apporta 1,1 milioni di euro ed il settore governance e servizi 45,7 milioni di euro. Nel secondo trimestre il risultato netto della gestione finanziaria si attesta a 45,8 milioni di euro (+121,8% rispetto ai 20,7 milioni del secondo trimestre 2011). L'ampliamento del perimetro del Gruppo con l'acquisizione ed il consolidamento dell'ex Gruppo Toscana Finanza ha un evidente impatto anche sui costi operativi che si attestano a 34,7 milioni di euro (20,0 milioni di euro nel semestre di confronto). Sono inclusi in questo importo anche costi di indennizzo a seguito della riorganizzazione avvenuta dopo le fusioni societarie. Nel costo del personale è inclusa la quota parte del compenso variabile di competenza del CEO per il primo semestre. Va rilevata la decisione dello stesso Amministratore Delegato di autolimitare la parte variabile della propria remunerazione riferita all'esercizio in corso ed in particolare di non voler superare il limite del 5% di eventuale incremento rispetto a quanto maturato nell'esercizio 2011. Il cost/income ratio migliora in modo marcato semestre su semestre passando dal 39,2% al 32,3%. Variazione molto positiva anche per l'utile prima delle imposte che raggiunge i 57,8 milioni di euro (+195,2%) rispetto a 19,6 milioni del semestre di riferimento. L'utile netto nei primi sei mesi dell'anno sale a 37,7 milioni di euro (+188,6% verso 13,0 milioni nel primo semestre 2011), risultato che rafforza la Banca, permettendo di affrontare con determinazione e serenità la seconda parte dell'anno. Nel trimestre l'utile netto si attesta a 17,9 milioni di euro, da 7,5 milioni di euro nel secondo trimestre 2011 (+140,4%) . Di seguito la dinamica delle principali voci dello Stato Patrimoniale. L'attivo della Banca è rappresentato fondamentalmente da crediti verso la clientela e da titoli in portafoglio. Il totale dei crediti verso la clientela ha raggiunto a fine semestre il livello di 2.186,4 milioni di euro, con un incremento del 26,9%, o 463,9 milioni, rispetto ai 1.722,5 milioni alla fine del 2011. L'incremento è stato registrato per 262,4 milioni di euro sui crediti commerciali (+17%), per 5,1 milioni di euro sui crediti non performing (+5,9%) e per 3,5 milioni di euro sui crediti fiscali (+4,7%). Inoltre un notevole impatto è anche dovuto all'aumento della marginazione legata alle operazioni di pronti contro termine sulla piattaforma MTS (+192,9 milioni di euro). La distribuzione delle esposizioni creditizie verso la clientela mostra una quota del 33,3% verso la Pubblica Amministrazione (contro 27,8% al 31 dicembre 2011), e del 66,7% verso il settore privato (contro 72,2% al 31 dicembre 2011). Il totale delle attività deteriorate nette ammonta complessivamente a 380,0 milioni di euro contro 277,7 milioni di euro a fine 2011 (+36,8%). Due le ragioni di questo aumento: la prima è relativa all'applicazione della normativa che prevede a partire dall'1 gennaio 2012 il limite di 90 giorni nella definizione delle esposizioni scadute (invece che 180 giorni); in particolare questo nuovo limite aumenta lo scaduto sostanzialmente per le posizioni verso la Pubblica Amministrazione e le posizioni in pro-solvendo. Al netto delle modifiche normative recepite a partire dall'inizio dell'esercizio, migliora la qualità del credito del Gruppo rispetto a fine anno. La seconda ragione dell'incremento è rappresentata dall'attività della divisione Toscana Finanza per sua natura finalizzata al recupero di crediti deteriorati classificati prevalentemente fra gli incagli. Il totale delle sofferenze nette a fine semestre rimane pressoché invariato, 74,9 milioni di euro (74,0 a fine 2011) di cui 66,7 milioni di euro relativi al settore crediti commerciali (66,2 a dicembre 2011) e 8,2 milioni di euro relativi al settore NPL (7,8 a fine 2011). A fine giugno 2012 gli incagli netti ammontano a 167,9 milioni di euro, rispetto ai 158,1 milioni a fine esercizio 2011, di cui 84,2 milioni di euro relativi ai crediti commerciali e 83,7 relativi a NPL. La classificazione dei crediti NPL tra gli incagli è effettuata nei casi in cui la Banca abbia accertato lo stato di insolvenza del debitore. Al netto del contributo di tale settore l'incremento è stato pari al 6,4%. Le esposizioni scadute ammontano a 133,8 milioni di euro contro 41,7 milioni di euro a fine esercizio 2011 (220,9%). Tale incremento è dovuto a quanto già esposto a commento del totale delle attività deteriorate. In dettaglio, fra le esposizioni scadute, 62,1 milioni di euro fanno riferimento a crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione acquistati a titolo definitivo nell'ambito dell'attività di factoring; su queste posizioni, in considerazione della qualità del credito e delle controparti debitrici, si ritiene non ricorrano i presupposti per l'effettuazione di rettifiche di valore. Il rapporto tra il totale attività deteriorate nette e impieghi passa dal 16,1% (20,5% a criteri omogenei secondo la nuova normativa) al 17,4%. I crediti verso banche a fine semestre sono pari a 342,3 milioni di euro, rispetto ai 315,9 milioni al 31 dicembre 2011 (+8,4%). Sono stati classificati in questa voce alcuni titoli non quotati in un mercato attivo e aventi per lo più caratteristiche di stanziabilità presso l'Eurosistema, per un ammontare di 58,4 milioni di euro (-47,3% rispetto al 31 dicembre 2011). Inoltre la voce include per 283,9 milioni di euro impieghi di tesoreria presso altri istituti di credito (+38,4% rispetto al 31 dicembre 2011) connessi essenzialmente al mantenimento di disponibilità eccedenti sulle scadenze di fine periodo. Il portafoglio titoli obbligazionari di proprietà continua ad avere una rilevanza importante in termini sia dimensionali, sia di composizione. A fronte del successo della raccolta retail, delle condizioni di alta volatilità del mercato, della capacità e determinazione della Banca di voler rafforzare gli indici di solidità patrimoniale per creare ulteriori opportunità di impiego nell'economia reale, è stata colta l'opportunità di aumentare l'impiego in titoli a basso rischio con elevata redditività. Lo stock dei titoli di debito a fine semestre si attesta a 4.364,8 milioni di euro (+145,0%) rispetto al 31 dicembre 2011. Gli acquisti si sono concentrati su titoli di debito pubblico italiano, a tasso fisso se di brevissima durata o a tasso variabile se con scadenza a breve/medio termine. Tali titoli sono stati classificati a seconda della scadenza o delle caratteristiche intrinseche del titolo fra le attività finanziarie disponibili per la vendita (1.347,8 milioni di euro), fra le attività finanziarie detenute fino a scadenza (2.958,6 milioni euro) o tra i crediti verso banche (58,4 milioni euro). La dinamica della raccolta, al netto del conto deposito rendimax, va analizzata in modo integrato in funzione dell'andamento del mercato ed è costituita da raccolta wholesale mediante pronti contro termine (classificati tra i debiti verso la clientela in quanto effettuati su piattaforma MTS e quindi in assenza di una controparte bancaria diretta), da operazioni di rifinanziamento sull'Eurosistema, nonché da operazioni di breve termine messe in atto dalla tesoreria verso altri istituti bancari. Il totale della raccolta, che al 30 giugno 2012 risulta pari a 6.654,5 milioni di euro con un incremento del 81,9% rispetto al 31 dicembre 2011, è rappresentata per il 91,2% da Debiti verso la clientela e per l'8,8% da Debiti verso banche. Il considerevole aumento dell'ammontare dei Debiti verso la clientela, +266,4% rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2011 (1.657,2 milioni di euro), risulta dalla variazione di due elementi: il successo della raccolta retail tramite il deposito on line, rendimax, ed il maggior utilizzo di pronti contro termine con sottostante titoli di Stato e controparte Cassa di Compensazione e Garanzia. Rendimax continua a crescere e a garantire al Gruppo liquidità abbondante; basti pensare che a giugno dell'anno scorso l'ammontare raccolto era pari a 1.408,1 milioni di euro, a dicembre, dopo l'introduzione della formula Like raggiungeva i 1.555,9 milioni di euro e a giugno di quest'anno tocca i 2.441,4 milioni di euro. I pronti contro termine con sottostante titoli di Stato e controparte Cassa di Compensazione e Garanzia a fine semestre si attestano a 3.570,7 milioni di euro (contro 49,1 milioni di euro a fine 2011); l'utilizzo preponderante della piattaforma MTS in luogo delle aste sull'Eurosistema rispetto all'esercizio precedente è giustificato dalla maggior convenienza di tale strumento di rifinanziamento. I Debiti verso banche, che ammontano a 582,8 milioni di euro (-70,9% rispetto a dicembre 2011), sono composti principalmente da raccolta derivante da operazioni di rifinanziamento su Eurosistema per 501,7 milioni di euro, in netta diminuzione rispetto ai 1.861,7 milioni di euro a fine 2011. Tali operazioni sono effettuate utilizzando sia parte dei titoli di debito in portafoglio, sia i titoli ottenuti dall'operazione di autocartolarizzazione di crediti commerciali. La rimanente parte dei debiti verso banche è rappresentata da depositi interbancari per 81,1 milioni di euro (-42,1% rispetto a fine 2011). Il Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo si attesta al 30 giugno 2012 a 257,7 milioni di euro contro i 196,3 milioni euro al 31 dicembre 2011 con una Solvency pari a 11,9% e un Core Tier 1 di 12,1%. L'aumento del patrimonio netto, fra l'altro, è dovuto alla variazione della valutazione a fair value dei titoli di stato in portafoglio. | ||
| Evoluzione prevedibile della gestione | ||
| Le attese per i restanti mesi dell'esercizio 2012 sono buone nonostante la congiuntura economica avversa. La Banca è infatti nella condizione di adeguare con reattività le condizioni economiche che regolano i rapporti con i clienti, sia dal lato della raccolta, sia dal lato degli impieghi. Le posizioni di credito sono tutte a scadenza molto breve e, per buona parte, presentano condizioni economiche indicizzate e comunque rivedibili in aumento o in riduzione con i preavvisi di legge. Questa flessibilità garantisce alla Banca la possibilità di continuare ad ottenere buoni margini, giuste remunerazioni per il rischio e di soddisfare le esigenze dei mercati in cui opera. L'operatività a favore delle imprese potrebbe essere positivamente condizionata sia dalle opportunità di acquisire nuova clientela e nuovi impieghi, sia dal perdurare della scarsa disponibilità di credito sul mercato in considerazione della attenzione particolare delle banche generaliste a supportare le aziende con strumenti creditizi tradizionali. Nel dettaglio, per quanto concerne i settori di tradizionale e nuova presenza della Banca, ci si attende comunque un buon andamento della marginalità nel comparto del supporto al credito delle imprese, perdurando qualche elemento di rischio rappresentato dall'impatto della congiuntura economica sulla qualità creditizia; un ulteriore sviluppo dell'operatività e della marginalità nel comparto dei crediti non performing con miglioramento ulteriore delle procedure di gestione; una progressiva ripresa nella redditività per quanto attiene l'operatività della ex partecipata Fast Finance (unico settore in cui gli impieghi realizzati negli anni precedenti a media scadenza a tasso fisso condizionano i rendimenti attuali); un ulteriore sviluppo della raccolta tramite rendimax, che continuerà a generare flussi finanziari eccedenti rispetto agli impieghi core della Banca; infine, ancora eventuali interventi sul portafoglio titoli di stato al fine di cogliere le ulteriori opportunità di rafforzamento della Banca. È dunque ragionevole prevedere per il Gruppo un andamento positivo della redditività, ed un ulteriore contestuale incremento della Solvency. La posizione di liquidità presumibilmente si confermerà buona, con un rapporto tra raccolta retail e impieghi diversi da quelli in titoli largamente superiore al 100%. | ||
| Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari | ||
| Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Carlo Sirombo, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili della società. | ||
| Banca IFIS S.p.A. Responsabile Comunicazione Mara Di Giorgio Cell: +39 335 7737417 mara.digiorgio@bancaifis.it www.bancaifis.it | Responsabile Ufficio Stampa e Relazioni Esterne Valeria Costa Cell: +39 366 5627949 valeria.costa@bancaifis.it |
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
| VOCI DELL'ATTIVO (in migliaia di euro) | PERIODO | VARIAZIONE | |||
| 30.06.2012 | 31.12.2011 | ASSOLUTA | % | ||
| 10 | Cassa e disponibilità liquide | 35 | 67 | (32) | (47,8)% |
| 20 | Attività finanziarie detenute per la negoziazione | 117 | 188 | (71) | (37,8)% |
| 40 | Attività finanziarie disponibili per la vendita | 1.360.854 | 1.685.163 | (324.309) | (19,2)% |
| 50 | Attività finanziarie detenute sino alla scadenza | 2.958.581 | - | 2.958.581 | n.a. |
| 60 | Crediti verso banche | 342.314 | 315.897 | 26.417 | 8,4% |
| 70 | Crediti verso clientela | 2.186.397 | 1.722.481 | 463.916 | 26,9% |
| 120 | Attività materiali | 39.284 | 39.224 | 60 | 0,2% |
| 130 | Attività immateriali | 5.790 | 6.096 | (306) | (5,0)% |
| di cui: | |||||
| - avviamento | 823 | 792 | 31 | 3,9% | |
| 140 | Attività fiscali: | 18.677 | 33.448 | (14.771) | (44,2)% |
| a) correnti | 994 | 1.024 | (30) | (2,9)% | |
| b) anticipate | 17.683 | 32.424 | (14.741) | (45,5)% | |
| 160 | Altre attività | 84.775 | 111.607 | (26.832) | (24,0)% |
| Totale dell'attivo | 6.996.824 | 3.914.171 | 3.082.653 | 78,8% | |
| VOCI DEL PASSIVO (in migliaia di euro) | PERIODO | VARIAZIONE | |||
| 30.06.2012 | 31.12.2011 | ASSOLUTA | % | ||
| 10 | Debiti verso banche | 582.778 | 2.001.734 | (1.418.956) | (70,9)% |
| 20 | Debiti verso clientela | 6.071.698 | 1.657.224 | 4.414.474 | 266,4% |
| 40 | Passività finanziarie di negoziazione | 415 | 600 | (185) | (30,8)% |
| 60 | Derivati di copertura | 16 | 34 | (18) | (52,9)% |
| 80 | Passività fiscali: | 14.282 | 10.842 | 3.440 | 31,7% |
| a) correnti | 2.799 | 1.275 | 1.524 | 119,5% | |
| b) differite | 11.483 | 9.567 | 1.916 | 20,0% | |
| 100 | Altre passività | 68.394 | 45.599 | 22.795 | 50,0% |
| 110 | Trattamento di fine rapporto del personale | 1.508 | 1.449 | 59 | 4,1% |
| 120 | Fondi per rischi e oneri: | - | 407 | (407) | n.a. |
| a) quiescenza e obblighi simili | - | 407 | (407) | (100,0)% | |
| 140 | Riserve da valutazione | (9.793) | (43.737) | 33.944 | (77,6)% |
| 170 | Riserve | 104.371 | 91.270 | 13.101 | 14,4% |
| 180 | Sovrapprezzi di emissione | 73.009 | 72.371 | 638 | 0,9% |
| 190 | Capitale | 53.811 | 53.811 | - | 0,0% |
| 200 | Azioni proprie (-) | (1.322) | (3.968) | 2.646 | (66,7)% |
| 220 | Utile (perdita) d'esercizio | 37.657 | 26.535 | 11.122 | 41,9% |
| Totale del passivo e del patrimonio netto | 6.996.824 | 3.914.171 | 3.082.653 | 78,8% | |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
| VOCI (in migliaia di euro) | 1° SEMESTRE | VARIAZIONE 06/2012 - 06/2011 | |||
| 2012 | 2011 | ASSOLUTA | % | ||
| 10 | Interessi attivi e proventi assimilati | 116.663 | 37.586 | 79.077 | 210,4% |
| 20 | Interessi passivi e oneri assimilati | (49.815) | (25.500) | (24.315) | 95,4% |
| 30 | Margine di interesse | 66.848 | 12.086 | 54.762 | 453,1% |
| 40 | Commissioni attive | 43.125 | 40.292 | 2.833 | 7,0% |
| 50 | Commissioni passive | (2.545) | (1.888) | (657) | 34,8% |
| 60 | Commissioni nette | 40.580 | 38.404 | 2.176 | 5,7% |
| 70 | Dividendi e proventi simili | - | 82 | (82) | (100,0)% |
| 80 | Risultato netto dell'attività di negoziazione | (100) | (32) | (68) | 212,5% |
| 100 | Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | - | 504 | (504) | (100,0)% |
| b) attività finanziarie disponibili per la vendita | - | 504 | (504) | (100,0)% | |
| 120 | Margine di intermediazione | 107.328 | 51.044 | 56.284 | 110,3% |
| 130 | Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: | (14.861) | (11.459) | (3.402) | 29,7% |
| a) crediti | (12.216) | (11.459) | (757) | 6,6% | |
| b) attività finanziarie disponibili per la vendita | (2.645) | - | (2.645) | n.a. | |
| 140 | Risultato netto della gestione finanziaria | 92.467 | 39.585 | 52.882 | 133,6% |
| 180 | Spese amministrative: | (34.970) | (21.330) | (13.640) | 63,9% |
| a) Spese per il personale | (20.551) | (12.660) | (7.891) | 62,3% | |
| b) Altre spese amministrative | (14.419) | (8.670) | (5.749) | 66,3% | |
| 200 | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali | (641) | (610) | (31) | 5,1% |
| 210 | Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali | (961) | (701) | (260) | 37,1% |
| 220 | Altri oneri/proventi di gestione | 1.910 | 2.635 | (725) | (27,5)% |
| 230 | Costi operativi | (34.662) | (20.006) | (14.656) | 73,3% |
| 280 | Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 57.805 | 19.579 | 38.226 | 195,2% |
| 290 | Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (20.148) | (6.529) | (13.619) | 208,6% |
| 320 | Utile (Perdita) d'esercizio | 37.657 | 13.050 | 24.607 | 188,6% |
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO - EVOLUZIONE TRIMESTRALE
| CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO RICLASSIFICATO (in migliaia di euro) | ESERCIZIO 2012 | ESERCIZIO 2011 | ||||
| 30.06 | 31.03 | 31.12 | 30.09 | 30.06 | 31.03 | |
| Margine di interesse | 33.670 | 33.178 | 17.462 | 12.697 | 6.309 | 5.777 |
| Commissioni nette | 21.264 | 19.316 | 20.210 | 20.174 | 20.051 | 18.353 |
| Dividendi e proventi simili | - | - | 79 | - | 82 | - |
| Risultato netto dell'attività di negoziazione | (37) | (63) | (124) | (89) | (139) | 107 |
| Utili da cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita | - | - | - | - | 504 | - |
| Margine di intermediazione | 54.897 | 52.431 | 37.627 | 32.782 | 26.807 | 24.237 |
| Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: | (9.046) | (5.815) | (13.200) | (7.484) | (6.139) | (5.320) |
| crediti | (6.401) | - | - | - | - | - |
| Attività finanziarie disponibili per la vendita | (2.645) | - | - | - | - | - |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 45.851 | 46.616 | 24.427 | 25.298 | 20.668 | 18.917 |
| Spese per il personale | (11.503) | (9.048)1 | (7.740) | (6.835) | (6.473) | (6.187) |
| Altre spese amministrative | (8.091) | (6.328) | (7.294) | (5.563) | (4.829) | (3.841) |
| Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri | - | - | 86 | (103) | - | - |
| Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali | (832) | (770) | (847) | (790) | (679) | (632) |
| Altri oneri/proventi di gestione | 1.281 | 6291 | 849 | 768 | 2.086 | 549 |
| Costi operativi | (19.145) | (15.517) | (14.946) | (12.523) | (9.895) | (10.111) |
| Utile della operatività corrente al lordo delle imposte | 26.706 | 31.099 | 9.481 | 12.775 | 10.773 | 8.806 |
| Imposte sul reddito di periodo | (8.759) | (11.389) | (4.201) | (4.570) | (3.309) | (3.220) |
| Utile netto | 17.947 | 19.710 | 5.280 | 8.205 | 7.464 | 5.586 |
| Utile netto di pertinenza di terzi | - | - | 259 | (259) | - | - |
| Utile netto di pertinenza della Capogruppo | 17.947 | 19.710 | 5.539 | 7.946 | 7.464 | 5.586 |
1 Dati riclassificati rispetto a quelli originariamente pubblicati
| VOCI (in migliaia di euro) | 2° TRIMESTRE | VARIAZIONE | ||
| 2012 | 2011 | ASSOLUTA | % | |
| Margine di interesse | 33.670 | 6.309 | 27.361 | 433,7% |
| Commissioni nette | 21.264 | 20.051 | 1.213 | 6,0% |
| Dividendi e proventi simili | - | 82 | (82) | (100,0)% |
| Risultato netto dell'attività di negoziazione | (37) | (139) | 102 | (73,4)% |
| Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: | - | 504 | (504) | (100,0)% |
| Margine di intermediazione | 54.897 | 26.807 | 28.090 | 104,8% |
| Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: | (9.046) | (6.139) | (2.907) | 47,4% |
| crediti | (6.401) | (6.139) | (262) | 4,3% |
| attività finanziarie disponibili per la vendita | (2.645) | - | (2.645) | n.a. |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 45.851 | 20.668 | 25.183 | 121,8% |
| Spese per il personale | (11.503) | (6.473) | (5.030) | 77,7% |
| Altre spese amministrative | (8.091) | (4.829) | (3.262) | 67,6% |
| Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali e immateriali | (832) | (679) | (153) | 22,5% |
| Altri oneri/proventi di gestione | 1.281 | 2.086 | (805) | (38,6)% |
| Costi operativi | (19.145) | (9.895) | (9.250) | 93,5% |
| Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte | 26.706 | 10.773 | 15.933 | 147,9% |
| Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente | (8.759) | (3.309) | (5.450) | 164,7% |
| Utile (Perdita) d'esercizio | 17.947 | 7.464 | 10.483 | 140,4% |